Ma cosa se ne fa un consulente finanziario di un’assistente se ha meno di 20 milioni di portafoglio?
- Catia Battoglia

- 26 mar 2021
- Tempo di lettura: 1 min
Un professionista nella consulenza finanziaria nel 2021 deve essere strutturato a prescindere dal portafoglio che gestisce.
La difficoltà di instaurare nuove relazioni è solitamente più difficoltosa per i consulenti che non hanno un portafoglio già molto sviluppato, poiché le referenze non sono molte.
Spesso si immagina che con telefonate a freddo si possa risolvere il problema, ma non è così.
Oggi le strategie di marketing sono cambiate, le telefonate a freddo sono diventate poco efficaci, vista la mole di chiamate che ogni persona riceve dai gestori telefonici, della luce, del gas ecc.
Occorre utilizzare altri metodi, organizzare in modo funzionale l’agenda, ottimizzandola al minuto per liberare tempo da dedicare a produrre contenuti efficaci che attraggano nuova clientela.
Studiare la composizione del portafoglio che si gestisce è la base di partenza, individuare una nicchia di mercato sulla quale focalizzarsi e sfruttare al meglio le competenze.
Il consulente di oggi deve investire in visibilità e l’assistente può essere di grande supporto.
Un’assistente che è in grado di utilizzare in modo efficace i social, fa crescere la tua visibilità, ti aiuta ad aprire nuovi canali di comunicazione, ad editare video e audio da inviare ai clienti, ad organizzare meglio il tuo tempo oltre ad organizzare dalla A alla Z un seminario finanziario digitale o non, e migliorare la tua immagine sul web.
Per tutti questi motivi un’assistente è il supporto fondamentale per far crescere il tuo business.
Contatami e valutiamo insieme come posso esserti utile.






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